Martedì 29 marzo, alle ore 20.30 presso la Chiesa di Santa Cristina della Fondazza (Piazzetta Morandi – Bologna).
Endellion Quartet in concerto, musiche di Franz Schubert. Interviene Carlo Boccadoro.
L’ingresso al concerto, che non prevede intervallo, è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Martedì 29 marzo, alle ore 20.30 presso la Chiesa di Santa Cristina della Fondazza (Piazzetta Morandi – Bologna).
Endellion Quartet in concerto, musiche di Franz Schubert. Interviene Carlo Boccadoro.
L’ingresso al concerto, che non prevede intervallo, è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Calendario Musica in Santa Cristina
In occasione della NOTTE TRICOLORE DEL 16 MARZO Esecuzioni musicali a San Colombano. Collezione Tagliavini alle ore 19.15 – 20.30 – 21.45 – 23.00.
L’ingresso è libero (senza biglietto o prenotazione) fino ad esaurimento dei posti disponibili. Non è consentito l'ingresso a concerto iniziato.
In occasione della Notte Tricolore del 16 Marzo
Esecuzioni musicali a San Colombano. Collezione Tagliavini
alle ore 19.15 – 20.30 – 21.45 – 23.00
L’ingresso è libero (senza biglietto o prenotazione) fino ad esaurimento dei posti disponibili. Non è consentito l'ingresso a concerto iniziato.
Gloria Banditelli, Santina Tomasello, Vincenzo Di Donato, canto
Maria Letizia Pascoli, recita
Luigi Ferdinando Tagliavini, Silvia Rambaldi, Matteo Messori, clavicembali
Liuwe Tamminga, organo
Carlo Mazzoli, pianoforte
Daniele Salvatore, flauto dritto
Musiche di:
Philippe Verdelot, Claudio Monteverdi, Girolamo Frescobaldi, Vincenzo Bellini, Gioacchino Rossini, padre Davide da Bergamo, Giacomo Puccini, Stefano Golinelli, Giuseppe Malerbi, Francesco Paolo Tosti.
LINGUA, CULTURA ED ARTE:
UNA MILLENARIA UNITÀ NELLA MOLTEPLICITÀ
Il tema della serata: “Italia mia” – Canzone di Francesco Petrarca (c. 1370)
messa in musica da Philippe Verdelot (1538)
SECOLI DI CULTURA ITALIANA
RIFLESSI NEGLI STRUMENTI MUSICALI DELLA COLLEZIONE
LE REGIONI TEATRO DI CONTINUI SCAMBI CULTURALI IN UN CONTESTO UNITARIO
Clavicembalo costruito a Napoli nel 1584, firmato “Nicolaus Albana Venetus” (n° 2)
Arpicordo costruito a Firenze nel 1588, firmato “Franciscus Poggius Venetus” (n°3)
Clavicembalo costruito a Ferrara nel 1679 da Giovanni Battista Giusti di Lucca (n° 6)
L’ARTE STRUMENTALE ITALIANA NEL CONTESTO EUROPEO
“Epinette à l’italienne” costruita a Parigi nel 1681 da Louis Denis secondo il modello introdotto dal viterbese Girolamo Zenti (n° 12)
Clavicembalo costruito a Roma nel 1685 da Mattia di Gand, con decorazioni pittoriche del fiammingo Ian Frans van Bloemen, detto “L’Orizzonte” (n° 4)
Clavicembalo costruito a Bologna per un committente inglese, firmato e datato “Italica Bononia fecit Joseph Maria de Goccinis A. D. MLCCXXI” (n°19)
Pianoforte rettangolare costruito a Londra nel 1786 da John Geib, in cui viene riadattato il sistema di meccanica creato da Bartolomeo Cristofori agli albori del secolo e brevettato da Geib in quello stesso anno 1786 (n° 32)
L’ITALIA AGLI ALBORI DEL RISORGIMENTO
Pianoforte “in tavolo di cucito” costruito probabilmente a Vienna, c. 1830, appartenuto a Francesca Ciani Camperio, di una famiglia italo-svizzera di ferventi patrioti. Su questo strumento Gioacchino Rossini, amico di famiglia – legato al fratello Giacomo Ciani nella diffusione degli ideali patriottici – le impartì su questo strumento lezioni di canto (n° 33)
L’ITALIA NEL CONTESTO DELLA PLURALITÀ ETNICA, LINGUISTICA E CULTURALE
Clavicordo costruito a Bolzano nella seconda metà del XVIII secolo (n°43)
L’ITALIA, TERRA DI SCOPERTE E D’INVENZIONI
Clavicembalo-pianoforte ideato e costruito a Firenze nel 1746 da Giovanni Ferrrini,
insigne allievo di Bartolomeo Cristofori, inventore del pianoforte (n°11)
“PAROLA” E CANTO NELLE SONORITÀ DELL’ORGANO ITALIANO
Organo costruito a Parma, scuola Poncini, nella seconda metà del XVII secolo (n°8)
Organo costruito a Bologna da Petronio Giovagnoni, c. 1760 (n° 36)
Programma eventi Notte Tricolore e Festa Nazionale 16 e 17 marzo 2011
MERCOLEDI' 16 MARZO
ORE 20-24 APERTURA STRAORDINARIA DI TUTTI I PALAZZI
PALAZZO FAVA. PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI
via Manzoni, 2 - Bologna
In mostra:
- le Collezioni d’Arte Moderna e Contemporanea della Fondazione Carisbo;
- le Collezioni d’Arte Antica della Fondazione Carisbo;
- Bologna ieri e oggi: come cambia una città;
- Quando la Cina era lontana: 1904-1947.
SAN COLOMBANO. COLLEZIONE TAGLIAVINI
via Parigi, 5 - Bologna
Esecuzioni musicali sugli strumenti della Collezione Tagliavini, a cura del Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini e Liuwe Tamminga.
SANTA MARIA DELLA VITA
via Clavature, 8 - Bologna
Oratorio dei Battuti: l’attore Gabriele Duma leggerà brani del volume Quirico Filopanti. Un professore all’aria aperta (testo di Antonio Faeti, ed. B.U.P.), ogni ora a partire dalle 20.
Museo della Sanità: esposizione dei disegni di Cinzia Ghigliano realizzati per il volume Quirico Filopanti. Un professore all’aria aperta.
CASA SARACENI
via Farini, 15 - Bologna
Esposizione strumenti musicali meccanici della Collezione Marini suonati per l’occasione, a cura di Luigi Gerli.
SAN GIORGIO IN POGGIALE. BIBLIOTECA D’ARTE E DI STORIA
via Nazario Sauro, 22 - Bologna
Mostra Questi grandi amori, tavole dell’omonimo libro di Grazia Nidasio.
GIOVEDI' 17 MARZO
ORE 10-19 APERTURA ORDINARIA DI TUTTI I PALAZZI
SAN COLOMBANO. COLLEZIONE TAGLIAVINI
via Parigi, 5 - Bologna
PALAZZO FAVA. PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI
via Manzoni, 2 - Bologna
In mostra:
- le Collezioni d’Arte Moderna e Contemporanea della Fondazione Carisbo;
- le Collezioni d’Arte Antica della Fondazione Carisbo;
- Bologna ieri e oggi: come cambia una città;
- Quando la Cina era lontana: 1904-1947.
CASA SARACENI
via Farini, 15 - Bologna
Esposizione strumenti musicali meccanici della Collezione Marini.
SANTA MARIA DELLA VITA
via Clavature, 8 - Bologna
Ore 10-12 e 15-19 apertura ordinaria
Museo della Sanità: esposizione dei disegni di Cinzia Ghigliano realizzati per il volume Quirico Filopanti. Un professore all’aria aperta.

Martedì 15 marzo alle ore 18, presso il Museo e l'Oratorio di Santa Maria della Vita (via Clavature, 8 - Bologna), verrà presentato il volume e inaugurata la mostra "Quirico Filopanti. Un professore all'aria aperta" (ed. B.U.P.).
Testo di Antonio Faeti, disegni di Cinzia Ghigliano.
Martedì 15 marzo alle ore 18, presso il Museo e l'Oratorio di Santa Maria della Vita (via Clavature, 8 - Bologna), verrà presentato il volume e inaugurata la mostra "Quirico Filopanti. Un professore all'aria aperta" (ed. B.U.P.).
Testo di Antonio Faeti, disegni di Cinzia Ghigliano.
Lunedì 14 marzo 2011, alle ore 20.30 presso la Chiesa di Santa Cristina della Fondazza (Piazzetta Morandi – Bologna). L’ingresso al concerto, che non prevede intervallo, è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Lunedì 14 marzo 2011, alle ore 20.30 presso la Chiesa di Santa Cristina della Fondazza (Piazzetta Morandi – Bologna). L’ingresso al concerto, che non prevede intervallo, è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
TRIO WANDERER
Jean-Marc Phillips-Varjabédian violino
Raphaël Pidoux violoncello
Vincent Coq pianoforte
Christophe Gaugué viola
Interviene Michele Dall'Ongaro
Johannes Brahms (1833-1897)
Quartetto n. 1 in sol minore op. 25 (1861) 36’
Quartetto n. 3 in do minore op. 60 (1875) 30’
Canti d’amore. Tali sono il primo e l’ultimo Quartetto con pianoforte di Johannes Brahms, che a Clara Schumann, musa venerata di una vita, devono la loro appassionata ispirazione. Li ascolteremo nel prossimo appuntamento della rassegna da Capo a Coda – Autori e generi dalla prima all’ultima nota, lunedì 14 marzo nella Chiesa di Santa Cristina (inizio come di consueto alle 20.30).
Al Trio Wanderer, il pluripremiato ensemble francese protagonista di questo viaggio musicale, si aggiungerà per l’occasione la viola di Christophe Gaugué, già compagno di strada del Trio al Conservatorio parigino, dove oggi è docente, e prima viola dell’Orchestre Philharmonique de Radio France. Sarà poi Michele Dall’Ongaro, nell’intervallo, a raccontare al pubblico la vicenda artistica di Brahms. Compositore e già Curatore alla Biennale di Venezia, Dall’Ongaro è Sovrintendente dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e Responsabile musicale di Radio3.
Genere quasi senza precedenti fino a Brahms (con le luminose eccezioni di Mozart e Schumann), il quartetto con pianoforte compare fin dai suoi esordi cameristici: nell’estate del 1861, ospite della tenuta di campagna della famiglia Rösing, Brahms compone il Sestetto per archi op. 18 e i due Quartetti op. 25 e 26, lavori che poco prima di morire definirà come le sue cose migliori. E di certo la freschezza e la passione segnano il primo Quartetto, tenuto in incubazione per quasi un anno e poi affidato per la prima esecuzione alle mani di Clara Schumann. Spumeggiante il finale Allegro alla zingarese, dal carattere vivacemente popolaresco ed improvvisativo.
Sarà frutto di un’altra estate serena, quella del 1875 nelle campagne vicino a Heidelberg, l’ultimo Quartetto con pianoforte op. 60, il cui nucleo originario vien fatto risalire addirittura al 1856. Una gestazione così lunga spiega forse perché paia di riconoscervi sia l’impeto e l’afflato eroico del “periodo Werther” di Brahms, sia la maestria stilistica e la sapienza costruttiva dell’autore maturo, il cui “avanguardismo” non destava più scalpore, e che in qualità di direttore artistico della Società degli Amici della Musica di Vienna sapeva affiancare al repertorio consolidato molta musica contemporanea.