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ARCHIVIO STAMPA

SOTHEBY’S. La gestione di una casa d’aste internazionale nel mercato dell’arte

09/02/2011
(espandi-comprimi)

Mercoledì 9 febbraio, dalle ore 16.30 alle ore 18.30 presso la Biblioteca d’Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale  (Via Nazario Sauro, 22 – Bologna) si terrà la conferenza "SOTHEBY’S. La gestione di una casa d’aste internazionale nel mercato dell’arte" organizzata dal Corso di Laurea Magistrale GIOCA.

Mercoledì 9 febbraio, dalle ore 16.30 alle ore 18.30 presso la Biblioteca d’Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale  (Via Nazario Sauro, 22 – Bologna) si terrà la conferenza "SOTHEBY’S. La gestione di una casa d’aste internazionale nel mercato dell’arte" organizzata dal Corso di Laurea Magistrale GIOCA.

Interventi di:

Filippo Lotti, Ammistratore delegato Sotheby’s Italia
Wanda Rotelli, Responsabile comunicazione Sotheby’s Italia
Maria Giulia Roversi-Monaco, Presidente corso di laurea magistrale GIOCA
Daniela Jovi Amati, Responsabile Sotheby’s Italia per l’Emilia-Romagna

Per informazioni: www.gioca.unibo.it

Invito

DA CAPO A CODA: AUTORI E GENERI DALLA PRIMA ALL'ULTIMA NOTA Terzo appuntamento

01/02/2011
(espandi-comprimi)

Martedì 1 febbraio, alle ore 20.30 presso la Chiesa di Santa Cristina della Fondazza (Piazzetta Morandi – Bologna). L’ingresso al concerto, che non prevede intervallo, è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Martedì 1 febbraio, alle ore 20.30 presso la Chiesa di Santa Cristina della Fondazza (Piazzetta Morandi – Bologna). L’ingresso al concerto, che non prevede intervallo, è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

TRIO WANDERER
Jean-Marc Phillips Varjabédian violino
Rafaël Pidoux violoncello
Vincent Coq pianoforte

Interviene Filippo Del Corno

Antonín Dvořák (1841-1904)
Trio n. 1 in si bemolle maggiore op. 21 (1875)                   32’
Trio n. 4 in mi minore op. 90 – Dumky (1891)                     33’

Un’ebbrezza nostalgica: lo spirito della dumka, quell’altalenare di pensosa malinconia e vorticosa vitalità che tanto affascina nello spirito slavo, ed anche nella musica di Antonín Dvořák, sarà al centro del prossimo appuntamento con la rassegna da Capo a Coda – Autori e generi dalla prima all’ultima nota, organizzata nella Chiesa di Santa Cristina da Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna: martedì 1 febbraio (inizio alle 20.30), il Trio Wanderer dedicherà infatti il proprio concerto al primo e all’ultimo Trio con pianoforte del compositore boemo; nell’intervallo, il racconto della genesi di questi due capisaldi della cameristica ottocentesca spetterà invece al compositore Filippo Del Corno, i cui lavori sono oggi fra i più eseguiti, in Italia come all’estero.

Quando compone il suo primo Trio op. 21, nel 1875, Dvořák è reduce da una crisi creativa che lo ha portato a distruggere gran parte dei propri lavori. La vita non è stata facile, per questo boemo di campagna cresciuto suonando il violino nella trattoria paterna, i cui sforzi compositivi avvengono fra mille privazioni. Ma proprio quell’anno il governo austriaco gli assegna una borsa di studio grazie all’interessamento di Hanslick e Brahms, colpiti dal suo talento; e Brahms lo raccomanda all’editore Simrock. È una nuova alba per Dvořák, che torna a rivolgersi ai classici (Beethoven, Schubert e naturalmente Brahms), lasciando nel contempo piena espressione alla sua anima slava. Quindici anni dopo, l’ultimo Trio op. 90 segna un altro momento epocale per Dvořák: invitato a dirigere il Conservatorio di New York, nei quaranta concerti d’addio alla propria terra eseguirà, sedendo egli stesso al piano, le sei dumky che sostituiscono i tradizionali movimenti del trio (caso unico nella storia del genere). La dumka è componimento poetico-vocale caratterizzato da pensosa malinconia: qui forse quella di chi lascia la patria, e non sa se sarà per sempre.

Calendario Musica in Santa Cristina


BOLOGNA SI RIVELA 2011
Programma musicale

26/01/2011
(espandi-comprimi)



Programma musicale
 

PALAZZO FAVA - PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI

"Incontri di tastiere" (piano terra), "Suoni dalla Cina" (piano galleria)

- venerdì 28 e sabato 29 gennaio ore 19.00-24.00
- domenica 30 gennaio ore 15.00-20.00


SAN COLOMBANO - COLLEZIONE TAGLIAVINI

"Ricercar...l'equilibrio"

- sabato 29 gennaio ore 19.00-24.00
- domenica 30 gennaio ore 15.00-20.00


CHIESA DI SANTA CRISTINA

"Sotto il segno del dragone. La musica in cinque note"

- sabato 29 gennaio ore 21.30


CASA SARACENI

"Meraviglie, miracoli e stravaganze del pianoforte"

- sabato 29 gennaio ore 19.00-24.00
- domenica 30 gennaio ore 15.00-20.00


SANTA MARIA DELLA VITA

"Vite di bolognesi illustri: Niccolò dell'Arca"

- sabato 29 gennaio ore 15.00
 

BOLOGNA SI RIVELA 2011. Un progetto di Philippe Daverio

26/01/2011
(espandi-comprimi)

28 29 e 30 GENNAIO 2011. INGRESSO LIBERO

Venerdì 28 gennaio 2011: apertura di Palazzo Fava 19.00-24.00

Sabato 29 gennaio 2011: apertura di tutti i palazzi 19.00-24.00

Domenica 30 gennaio 2011: apertura di tutti i palazzi 15.00-20.00


Venerdì 28 gennaio 2011

apertura di Palazzo Fava 19.00-24.00

Sabato 29 gennaio 2011
apertura di tutti i palazzi 19.00-24.00

Domenica 30 gennaio 2011
apertura di tutti i palazzi 15.00-20.00

Programma degli eventi
Programma musicale


PALAZZO FAVA - PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI


Venerdì 28 gennaio: inaugurazione 19.00 - 24.00

Sabato 29 gennaio: apertura 19.00 - 24.00

Domenica 30 gennaio: apertura 15.00 - 20.00

SAN COLOMBANO - COLLEZIONE TAGLIAVINI

Sabato 29 gennaio: ore 19.00 Concerto Ricercar...l'equilibrio

Domenica 30 gennaio: ore 15.00-20.00 Concerti sugli strumenti musicali della Collezione Tagliavini

SANTA MARIA DELLA VITA

Sabato 29 gennaio:
- ore 19.00-24.00 Esposizione opera per Bologna Art First (Oratorio)
- ore 19.00-24.00 Mostra Bruno Raspanti (Museo della Sanità)
- ore 15.00 Lettura scenica di Anna Bonaiuto con accompagnamento musicale di Mario Brunello (Chiesa)

Domenica 30 gennaio:
- ore 15.00-20.00 Esposizione opera per Bologna Art First (Oratorio)
- ore 15.00-20.00 Mostra Bruno Raspanti (Museo della Sanità)

CASA SARACENI

Sabato 29 gennaio: ore 19.00-24.00 Esposizione di strumenti musicali meccanici della Collezione Marini
 
Domenica 30 gennaio: ore 15.00-20.00 Esposizione di strumenti musicali meccanici della Collezione Marini

SAN GIORGIO IN POGGIALE - BIBLIOTECA D'ARTE E DI STORIA

Sabato 29 gennaio:
- ore 17.00 Presentazione del volume Pechino Bassano del Grappa di Marina Giusti del Giardino, a cura di Philippe Daverio
- ore 19.00-24.00 Mostra Padre Marella. Disegni di Gianluigi Toccafondo

Domenica 30 gennaio:
- ore 15.00-20.00 Mostra Padre Marella. Disegni di Gianluigi Toccafondo
- ore 18.00 L'odore della carta. L'editoria cartacea nella rivoluzione digitale con e-book ed e-reader. Dialogano Philippe Daverio, Enrico Brizzi, raffaele Simone e Alessadro Bergonzoni

SAN MICHELE IN BOSCO

Sabato 29 gennaio:
- ore 15.00-19.00 Biblioteca e Studio Putti aperti al pubblico

Domenica 30 gennaio:
- ore 15.00-19.00 Biblioteca e Studio Putti aperti al pubblico

CHIESA DI SANTA CRISTINA

Sabato 29 gennaio: ore 21.30 Conferenza "Sotto il segno del dragone. La Musica in Cinque Note" con Philippe Daverio, Hubert Laot, Christophe Daverio, Luigi Gerli e Therry Miroglio

CONTRASTI - IL CLARINETTO DA MOZART AL JAZZ
Secondo appuntamento

19/01/2011
(espandi-comprimi)

Mercoledì 19 gennaio 2011, alle ore 20.30 presso la Chiesa di Santa Cristina della Fondazza (Piazzetta Morandi – Bologna). L’ingresso al concerto, che non prevede intervallo, è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Mercoledì 19 gennaio 2011, alle ore 20.30 presso la Chiesa di Santa Cristina della Fondazza (Piazzetta Morandi – Bologna). L’ingresso al concerto, che non prevede intervallo, è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Dimitri Ashkenazy clarinetto
Vovka Ashkenazy pianoforte

Musiche di Rota, Lutosławski, Debussy, Poulenc

Una divina leggerezza. Mercoledì 19 gennaio avrà luogo il secondo appuntamento con la rassegna Contrasti – Il clarinetto da Mozart al jazz, organizzata nella Chiesa di Santa Cristina dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna; il concerto esplorerà le due facce complementari del clarinetto, ossia la sensualità timbrica e quella beffarda giocosità che saranno anche il sale e il pepe del Novecento musicale. Da Debussy a Poulenc, passando per Rota e Lutosławski, linguaggio classico, jazz e tradizioni popolari s’intrecciano infatti nel programma prescelto dai fratelli Dimitri e Vovka Ashkenazy (rispettivamente al clarinetto e al pianoforte), figli d’arte del celebre Vladimir e specialisti riconosciuti del repertorio novecentesco.
 
Nella Première Rhapsodie di Claude Debussy, del 1910, l’intensità elegiaca si coniuga all’elemento agile e scherzoso, riallacciandosi a quelle sonorità pre-jazzistiche che l’autore aveva già immortalato in varie occasioni pianistiche, da Golliwog’s Cakewalk a Le petit nègre. Benny Goodman – che avrà in repertorio la Rhapsodie – non è lontano, e non a caso a concludere il programma sarà la Sonata che il leggendario jazzista americano commissionò a Francis Poulenc nel 1962. Nel mezzo secolo che separa i due brani, s’inseriscono le prove di leggerezza e folklore del giovane Rota, che nella Sonata in re si mostra già votato a quell’estetica della spontaneità che ne decreterà il successo anche cinematografico, e di uno dei maggiori compositori polacchi del Novecento, Witold Lutosławski, che nei Preludi di Danza celebra ritmi e melodie della tradizione popolare della propria terra.
 
Dedicatario di numerose opere contemporanee, Dimitri Ashkenazy si esibisce come solista coi Quartetti Kodály e Brodsky, oltre che con la Sinfonica di Tokyo, la Royal Philharmonic Orchestra, I Filarmonici della Scala, la Camerata Accademica di Salisburgo, e naturalmente con il padre Vladimir e con il fratello Vovka Ashkenazy; quest’ultimo è apparso nei più prestigiosi teatri dei cinque continenti, ospite dei Festival di Marlboro e di Spoleto e delle maggiori orchestre, dalla Los Angeles Philharmonic ai Berliner Symphoniker. In duo con il padre Vladimir Ashkenazy, ha inciso numerosi album Decca dedicati al repertorio per due pianoforti.