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Approvati il Bilancio di Esercizio e il Bilancio di Missione 2019

Il Collegio di Indirizzo della Fondazione Carisbo, nella riunione del 23 giugno 2020 ha approvato il Bilancio d’Esercizio e il Bilancio di Missione 2019, sui quali in precedenza l’Assemblea dei Soci aveva espresso parere favorevole. Il Bilancio di Esercizio e il Bilancio di Missione rendicontano, rispettivamente, la gestione economico-finanziaria della Fondazione e gli effetti sociali del suo operato sul territorio metropolitano di Bologna.
Entrambi i documenti sono integralmente consultabili sul sito nella sezione “Documenti e trasparenza”.

 

Bilancio di Esercizio 2019

• L’esercizio 2019 chiude con un avanzo di 32,4 milioni di euro dopo aver spesato svalutazioni per 12,3 milioni di euro e portato a diretto incremento del patrimonio la somma di 22,3 milioni di euro (riserva da plusvalenze), frutto del valore registrato dalla cessione di azioni della banca conferitaria Intesa Sanpaolo;

• l’attivo patrimoniale rileva una variazione positiva assoluta di 32,7 milioni di euro che consente di dare continuità al processo di diversificazione del portafoglio finanziario;

• il patrimonio netto mostra un incremento di 34,5 milioni di euro e i fondi per l’attività di istituto, che rappresentano il “serbatoio” di risorse a garanzia dell’attività e degli impegni futuri della Fondazione, si incrementano nella misura di 5,9 milioni di euro. In particolare, il Fondo di stabilizzazione delle erogazioni si attesta a 42 milioni di euro, al passo con la tendenza dettata dalle Linee di Indirizzo Triennali (2018-2020);

• l’azione incisiva di monitoraggio ha permesso di contenere ulteriormente gli oneri di gestione pari a 3 milioni di euro, con una riduzione di oltre 400.000 euro rispetto al 2018;

nel corso dell’esercizio sono stati deliberati 408 interventi erogativi (322 nel 2018) con un impegno complessivo deliberato di 18,7 milioni di euro e contributi liquidati per 12,4 milioni di euro;

le risorse generate indirizzate al “Fondo per le erogazioni al volontariato” (Art. 62 del D. Lgs. n. 117/2017) ammontano a 864.000 euro;

• l’attività di audit e monitoraggio dei progetti ammessi nel tempo al finanziamento è stata rafforzata ed ha prodotto un recupero di risorse nuovamente a disposizione per gli investimenti sul territorio;

• i risultati conseguiti nel 2019 permettono di rispettare l’impegno erogativo annuo previsto di 18 milioni di euro nell’ambito degli obiettivi fissati dal Documento Programmatico Previsionale 2020.

Nel corso dell’esercizio è regolarmente proseguito il processo continuo di analisi e monitoraggio degli attivi patrimoniali della Fondazione e sono state compiute azioni volte alla razionalizzazione del portafoglio finanziario.

La partecipazione al capitale votante di ISP è stata ridotta dall’1,61% all’1,39%. Il peso della partecipazione sul totale dell’attivo a valori di mercato risulta a fine 2019 ancora superiore alla soglia limite di 1/3, fissata dal Protocollo Acri-MEF, ragione per cui la Fondazione ha riconfermato nel corso dell’esercizio l’obiettivo di riduzione della concentrazione focalizzandosi sul quantitativo eccedente i limiti del Protocollo d’intesa.

Peraltro, gli effetti negativi globali generati dalla pandemia in atto hanno significativamente modificato in un brevissimo intervallo di tempo gli scenari economici nazionali ed internazionali e di ciò la Fondazione tiene conto operando secondo principi di prudenza, massimizzando gli obiettivi di salvaguardia patrimoniale e di ricerca e conseguimento di una redditività coerente con gli obiettivi istituzionali. Sul piano operativo si è consolidato il principio della diversificazione degli investimenti associata ad un costante controllo dei rischi di portafoglio. In ottemperanza a questi obiettivi è proseguita da un lato la riduzione della concentrazione del portafoglio, mentre al contempo si è consolidata la diversificazione del portafoglio liquido attuata attraverso il veicolo di investimento Global Asset Allocation Fund, impostato su una logica gestionale multimanager e multistrategy e la collaborazione di società selezionate, di profilo internazionale, come HSBC, Valeur, Eurizon, Morgan Stanley e Amundi, con linee di gestione atte a diversificare i rischi rispetto al patrimonio strategico della Fondazione.

 

Bilancio di Missione 2019

Per quanto attiene al profilo istituzionale dettagliato nel Bilancio di Missione la Fondazione ha operato in linea con le previsioni delineate dal Documento Programmatico 2019, gettando le basi per l’attivazione delle novità introdotte dal nuovo Piano strategico 2020.

Nel corso dell’anno la crescita si è concretizzata su più fronti:

  • l’aumento del numero di iniziative, con 408 interventi promossi;
  • il ricorso a nuovi modelli di intervento;
  • il rafforzamento delle riserve patrimoniali e per l’attività di istituto;
  • un accresciuto sistema di riconoscimento raggiunto in particolare attraverso le piattaforme digitali inclusi i social media.

Il 2019 è stato caratterizzato da una serie di eventi significativi che hanno riguardato sia l’attività istituzionale con l’approvazione del Piano strategico 2020, sia l’attività erogativa – rafforzando il confronto con i vari stakeholder e innovando le procedure, in particolare, attraverso l’introduzione di una più ampia gamma di strumenti, quali la valutazione di impatto, e di linee di azione sia tramite bando, sia con progettualità diretta preparatori al piano strategico 2020.

Nel 2019 sono stati approvati e promossi 408 interventi (322 nel 2018, +26%) e sono stati assegnati 18,7 milioni di euro per erogazioni, valore allineato alle previsioni dell’anno.

La distribuzione delle erogazioni assegnate all’interno dei settori d’intervento è coerente con quella prevista nel Documento Programmatico Previsionale 2020: maggiore destinazione di investimenti nel settore rilevante di intervento Volontariato, filantropia e beneficenza per 6,9 milioni di euro (37% totale deliberato), ai quali si aggiungono anche gli accantonamenti al Fondo Unico Nazionale per il volontariato per complessivi 1,29 milioni di euro; analoga ripartizione delle risorse destinate al settore Arte, attività e beni culturali con investimenti per 6,8 milioni di euro (36% totale deliberato); ulteriore incremento degli investimenti rispetto al 2018 nei settori Ricerca scientifica e tecnologica (anche in campo medico) con 3 milioni di euro (16% totale deliberato) ed Educazione, istruzione e formazione (anche sportiva) con 2 milioni di euro (11% totale deliberato).

Sulle modalità di intervento adottate si mostrano complessivamente in equilibrio, in termini di risorse economiche canalizzate, i progetti propri (35% delle risorse), le iniziative presentate da terzi e azioni di sistema (36% delle risorse), i bandi (29% delle risorse). Rispetto al numero di progetti promossi, la modalità di selezione prevalente è rappresentata dal sistema comparativo per bando (309 progetti selezionati a fronte di 408 interventi complessivi messi in campo nel 2019).

Prosegue l’impegno della Fondazione per limitare il rischio di dispersione degli interventi e di polverizzazione delle risorse, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di iniziative sempre più sostenibili e strutturate su finalità prioritarie in grado di garantire una continuità temporale, in relazione alle molteplici e diversificate esigenze del territorio metropolitano.

Nel corso dell’anno è stato pianificato un piano di audit su progetti individuati in base ad indici di complessità (importo deliberato, stato avanzamento, scadenza dei progetti). L’attività di audit dei progetti è consistita, in primo luogo, nell’analisi dei processi erogativi per valutarne l’efficienza, oltre che per adottare manovre correttive e di recupero risorse (per complessivi 234.000 euro) reimpiegate nelle attività istituzionali. L’analisi particolareggiata eseguita su 33 progetti con indice di rischio/complessità rilevante ha inoltre favorito la progressione del sistema dei controlli mediante interventi anche di aggiornamento del software interno per la gestione dei progetti, al fine di introdurre, in modo sistematico e per tematica, il tema della misurazione d’impatto degli interventi sostenuti. Il percorso, concretizzatosi nel secondo semestre 2019, ha portato a realizzare il primo workshop con i beneficiari di contributi nell’ambito del bando Fair Play!, per offrire loro una sessione formativa e di accompagnamento all’adozione di strumenti strategici di progettazione, oltre che di rendicontazione. La valutazione di impatto delle iniziative sociali ha registrato un effetto moltiplicatore generato dalle risorse investite dalla Fondazione pari a 2,6 volte il contributo deliberato, con oltre il 70% degli enti non profit beneficiari che hanno saputo attivare forme di rete territoriale.

Con riferimento agli strumenti di intervento, nel 2019 è avanzato lo sviluppo del progetto di recupero dell’immobile di proprietà situato ad Argelato, anche grazie all’apporto di maggiori risorse ad esito della fase di selezione nell’ambito del programma europeo Urban Innovative Actions – UIA per l’accesso ai Fondi Horizon 2020.

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