La Fondazione Carisbo vara il Documento Programmatico Previsionale 2019

Il Documento Programmatico Previsionale 2019 approvato il 23 ottobre 2018 all’unanimità dal Collegio di Indirizzo della Fondazione Carisbo è l’esito di un appassionato percorso che ha coinvolto negli scorsi mesi, oltre lo stesso Organo di Indirizzo, il Consiglio di Amministrazione, l’Assemblea dei Soci, la Struttura della Fondazione e i tanti interlocutori esterni che hanno partecipato al percorso di elaborazione.

Un aspetto che segna fortemente il Documento strategico è il fatto che sia stato predisposto dopo un intenso processo partecipativo che ha riguardato la sua stessa impostazione e le scelte prevalenti in esso contenute, in un dialogo aperto fra gli Organi della Fondazione e il territorio, per giungere ad un risultato capace di rispecchiare gli obiettivi secondo coordinate definite e trasparenti.

Con il Documento programmatico 2019 si intende delineare una precisa idea di Fondazione quale agente filantropico di sviluppo e centro di competenze e servizi per la realizzazione di progetti insieme agli Stakeholders, proiettata all’organizzazione delle libertà civili con al centro le persone e la comunità.

Il Documento programmatico è l’atto più importante e impegnativo per l’attività della Fondazione, insieme alle Linee di Indirizzo Triennali (oggi in vigore per il periodo 2018-2020): indica obiettivi e criteri di destinazione delle risorse e definisce gli ambiti di azione secondo una ripartizione in diversi settori di intervento, stabiliti per legge e distribuiti oggi in tre assi prioritari di intervento: Welfare, Arte e Cultura, Sviluppo del Territorio. Mostrando una continuità nell’individuazione degli ambiti di azione, forte è invece la discontinuità nella scelta degli strumenti e delle modalità di azione e selezione dei progetti e degli interventi per essere sempre più rispondenti alle esigenze espresse dal territorio di riferimento.

Molte le novità per il prossimo anno:

  • la decisione di selezionare i progetti attraverso l’emanazione di bandi specifici; saranno 10 “chiamate” dedicate alle quali si aggiungeranno 2 bandi a portata generale raddoppiando, in questo modo, la progettualità prevista rispetto all’anno in corso, da 6 a 12 programmi;
  • il ricorso a nuovi strumenti di intervento illustrati puntualmente alle pagine 11 e 12 del Documento (bandi, fondi di garanzia, mission related e impact investment, progetti propri, azioni di sistema, ecc.);
  • lo sviluppo di nuove progettualità dirette e attraverso partnership definite, potenziando l’agire di sistema sia a livello locale, sia nazionale, sia internazionale con l’ingresso previsto nell’European Foundation Centre;
  • i maggiori investimenti dedicati al Welfare e allo Sviluppo del Territorio nella convinzione che la promozione di iniziative efficaci in questo ambito possano generare un miglioramento generale della situazione socio-economica metropolitana.

Il Documento conferma come criteri guida per la gestione del patrimonio, che rappresenta un asset strategico per la comunità locale, la diversificazione e la prudenza; la quota erogativa complessiva stabilita è di 18 milioni di euro per il 2019, non essendo al momento previste riduzioni nonostante le gravi difficoltà che stanno scontando i mercati finanziari, in particolare quello italiano proprio in queste settimane. Un target di erogazione che le Linee di indirizzo triennali in vigore fissano in misura costante e quindi, nel 2019 ma anche per il 2020, ogni sforzo sarà indirizzato a quell’obiettivo grazie alla intensa e attenta attività di gestione in corso.

Una previsione erogativa supportata anche dalla capienza del Fondo di stabilizzazione delle erogazioni, che oggi ammonta a 28,9 milioni di euro e che in sede di chiusura del bilancio 2018 si prevede di sviluppare ulteriormente per garantire la necessaria continuità operativa anche nel medio termine secondo un passo almeno triennale.

Rispetto agli ambiti di intervento l’Area Welfare si presenta come prioritaria con investimenti per complessivi 7 milioni di euro: 4 bandi, 3 dei quali specifici e del tutto nuovi; si tratta di Mai soli finalizzato alla valorizzazione delle diverse abilità e all’assistenza, Nuove età per incrementare i servizi rivolti alle persone anziane con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita quotidiana e Soccorso a sostegno di servizi dedicati a “trasporti sociali” e all’emergenza. Viene introdotto il nuovo progetto Re-Start in partnership con Banca Prossima che prevede l’avvio di misure di accompagnamento e reinserimento lavorativo per persone in condizioni di svantaggio, che hanno perso il lavoro o che trovano difficoltà ad inserirsi.

In questa area richiama una particolare attenzione il contrasto al disagio abitativo, emergenza che sarà affrontata in stretta collaborazione con le istituzioni e le organizzazioni del territorio – in particolare il Comune di Bologna, l’Alma Mater e l’Arcidiocesi – mediante un approccio di sistema. Con la partnership di soggetti pubblici e privati sarà avviato il percorso di recupero e valorizzazione di due immobili di proprietà situati nell’area metropolitana di Bologna (Argelato e Monte S. Pietro) per finalità sociali in un quadro di co-progettazione a livello europeo mediante la partecipazione ad apposita “call” internazionale.

Per l’Area Sviluppo del territorio (Formazione e Ricerca) è previsto un intervento di complessivi 5,5 milioni di euro. Forte attenzione viene riservata ai Giovani. Saranno complessivamente 5 i bandi specifici che verranno promossi: a conclusione della positiva esperienza condotta nell’anno in corso con Innovazione scolastica anche nel 2019 sarà promossa analoga progettualità con un budget potenziato a beneficio delle scuole primarie e secondarie. Del tutto nuovo invece il bando FairPlay! per il miglioramento delle strutture sportive fruibili al pubblico nell’area metropolitana di Bologna e per interventi a sostegno dell’attività sportiva giovanile con acquisto di materiale e attrezzature. Tra le novità il progetto FormazionEuropa in partnership con la Fondazione Intercultura per l’attivazione di borse di studio per studenti meritevoli, che frequentano gli istituti superiori e intendono trascorrere all’estero l’anno scolastico o parti di esso. In ottica ancora più ampia il bando Internazionalizzazione in collaborazione con l’Università di Bologna al fine di sostenere la vocazione internazionale dell’Ateneo. Sempre con l’Università di Bologna troverà conclusione nel 2019 il masterplan di ampliamento, aggiornamento e adeguamento delle strutture immobiliari dell’Alma Mater dedicate alla didattica e alla ricerca, a fronte di un investimento triennale di 4,3 milioni di euro, recentemente presentato al pubblico nel suo stato di avanzamento raggiunto, con l’obiettivo di creare le condizioni anche ambientali necessarie alla crescita della qualità dell’attività e, con essa, della preparazione degli studenti che dovranno cercare un inserimento nel mondo del lavoro.

Nuovo anche il bando Ricerca medica traslazionale e clinica per favorire iniziative di collaborazione tra le aziende sanitarie locali e i centri di ricerca locali e nazionali di eccellenza. Il focus principale è dato dalla “ricerca traslazionale” cioè di collegamento tra la ricerca scientifica e l’applicazione clinica della diagnosi e del trattamento di specifiche malattie. Viene poi riproposto il bando Rigenerazione urbana per incentivare lo sviluppo di progetti innovativi di rigenerazione, recupero, riuso e riattivazione di spazi fisici, da utilizzare per funzioni e iniziative durevoli, di tipo sociale, culturale e ricreativo.

Trasversale alle azioni illustrate sarà la valutazione di un intervento finalizzato a dare sostegno alle start up tecnologiche, operazione mission related in cui la Fondazione interverrà come co-investitore a supporto di percorsi di crescita e sviluppo imprenditoriale in grado di generare impatti positivi in termini economici, occupazionali e sociali sul territorio.

Nell’ambito dell’Arte e Cultura l’impegno previsto ammonta a 5,5 milioni di euro complessivi; sono previsti 2 bandi: RiScopriamo la città, nuovo programma per favorire la salvaguardia dei beni artistici e culturali meno noti ma significativi per favorire anche la nascita di occasioni di promozione turistica del territorio. Il bando Arte e Cultura è invece a portata generale per favorire la vivacità dell’offerta culturale del territorio incentivando il pluralismo delle espressioni artistiche, dei linguaggi e delle modalità espressive e di comunicazione.

Viene lanciato, in via sperimentale, il programma Digital humanities. Il percorso nasce dalle potenzialità tecnologiche e di sviluppo offerte dalla nuova piattaforma di comunicazione web della Fondazione: un primo impegno sarà rappresentato dalla valorizzazione dell’archivio storico capace di documentare la nascita e la storia della Fondazione; poi si guarderà all’avvio del progetto di digital library attraverso la digitalizzazione di fonti documentali caratteristiche presenti nella biblioteca di San Giorgio in Poggiale, centro delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione, come ad esempio le preziose lettere custodite di Giovanni Pascoli, i copioni delle commedie in dialetto bolognese di Testoni (1856-1941) e altro ancora in corso di valutazione.

Prosegue la collaborazione istituzionale con la Città Metropolitana, il Comune di Grizzana Morandi e l’Unione dei Comuni dell’Appennino per la valorizzazione della Rocchetta Mattei: notevole il successo di pubblico e il flusso turistico attratto dal castello, sito che sarà ulteriormente arricchito con la progressiva esposizione degli strumenti musicali meccanici antichi della Collezione Marini, acquisita dalla Fondazione nel 2008 e da allora sottoposta ad una accurata opera di restauro.

Tra gli interventi di diretta realizzazione, prosegue il progetto Genus Bononiae in relazione al quale, con il supporto di un advisor tecnico, si stanno compiendo le verifiche particolareggiate di fattibilità funzionali ad un riassetto societario che riguarda anche la riorganizzazione della gestione del patrimonio immobiliare, non solo costituito dai poli museali ma composto anche da altre proprietà della Fondazione.

Già da quest’anno la Fondazione entrerà nel programma nazionale Funder 35 per consolidare a tutti gli effetti la propria partecipazione nel corso del 2019. In cordata con altre 17 fondazioni di origine bancaria italiane, verrà dato impulso alla nascita e al rafforzamento di imprese culturali promosse sull’iniziativa di giovani imprenditori, entrando in una nuova fase del progetto che assisterà allo sbarco in rete e alla promozione delle donazioni su piattaforma crowdfunding.

Il Documento presenta un programma ambizioso per il 2019 che si intende sviluppare e promuovere e confermare anche nel medio termine, nel successivo triennio, apportando ogni aggiornamento utile suggerito dalle esperienze che si genereranno e dalle novità che interverranno.

Un lavoro imponente e sfidante attende gli Organi della Fondazione e la Struttura operativa.

Un volume di risorse importanti destinate secondo scelte ponderate e definite. L’obiettivo ora è dare realizzazione alle scelte fatte, con l’attività erogativa e progettuale, rendendo sempre più efficiente il funzionamento della Fondazione per rispondere in maniera organica alle esigenze di crescita e sviluppo che il territorio esprime.

Il Documento Programmatico Previsionale 2019 è integralmente consultabile nella sezione “Documenti e trasparenza”.

Carlo Monti – Presidente

Alessio Fustini – Segretario Generale

 

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