Il Collegio di Indirizzo della Fondazione Carisbo approva le modifiche allo Statuto

Il Collegio di Indirizzo riunitosi il 4 dicembre 2018 ha approvato all’unanimità dei presenti le modifiche allo Statuto della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna a conclusione del percorso partecipativo intrapreso. È infatti questa una delle novità che ha contraddistinto l’iter procedurale che ha coinvolto, ciascuno per le proprie funzioni e competenze, l’intera Governance della Fondazione (il Collegio di Indirizzo, l’Assemblea dei Soci, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio dei Revisori), PricewaterhouseCoopers, che ha agito in qualità di advisor tecnico e i principali Stakeholders del territorio.

L’autonomia e la terzietà delle Fondazioni, già prevista dalla “Legge Ciampi”, si è rafforzata ulteriormente con l’adozione della “Carta delle Fondazioni” dalla quale discende il noto Protocollo di autodisciplina “Acri-Mef” che interviene anche in materia di rappresentatività degli enti designanti. Infatti, le Fondazioni sono chiamate a verificare che i soggetti designanti siano rappresentativi del territorio e degli interessi sociali sottesi dall’attività della Fondazione stessa e questa verifica – che compete all’Organo di Indirizzo – ha costituito l’avvio del cammino di riforma intrapreso.

«Il risultato a cui si è giunti – commenta il Presidente della Fondazione, Carlo Monti conclude l’intenso lavoro realizzato fin qui dalla Fondazione per rinnovare il proprio Statuto, carta fondamentale dell’Istituzione, con la partecipazione di tutti gli Stakeholder interni ed esterni che ringrazio vivamente per l’impegno, la collaborazione e la costante attenzione. Con il nuovo statuto che ora attende il vaglio dell’Autorità di Vigilanza, allineato alle indicazioni e ai percorsi tracciati a livello nazionale e da tutte le grandi Fondazioni italiane, è stata raggiunta una sintesi tra due necessità: preservare il legame storico con la comunità e l’esigenza non più rinviabile di un’autoriforma orientata all’innovazione e al cambiamento per assicurare la massima efficienza, trasparenza e autonomia gestionale

Entrando in dettaglio le novità previste riguardano in particolare la Governance e la Struttura operativa.

Fermo restando quanto stabilito per le Fondazioni di origine associativa (D.Lgs. 153/99) viene riequilibrata la rappresentanza tra enti pubblici e privati: la novità è l’inserimento, nel Collegio di Indirizzo, di un componente espressione del Terzo Settore, ambito sempre più importante per le attività sociali e del volontariato promosse dalla Fondazione.

È inoltre prevista – in linea con le previsioni dettate dal ricordato Protocollo – la cooptazione, a cura dell’Organo di Indirizzo, esclusivamente ai fini della nomina di personalità di chiara e indiscussa fama. Si tratta di designazione, mediante l’applicazione di un criterio selettivo idoneo a individuare soggetti dotati di particolari esperienze e professionalità, già sperimentato da numerose altre Fondazioni, per contribuire al migliore perseguimento delle finalità statutarie della Fondazione nei settori più rilevanti di attività.

Con riferimento alle procedure di composizione del Collegio di Indirizzo, viene adottato per i soggetti designanti esterni il “sistema delle terne” in linea con quanto previsto dalla “Carta delle Fondazioni” ai fini della trasparenza e della motivazione delle scelte, affinché le stesse siano effettuate in autonomia, a cura dell’Organo uscente, nell’interesse della comunità di riferimento secondo profili di competenza, di professionalità complementari e non sovrapposte, anche per garantire la presenza del genere meno rappresentato.

L’efficacia degli aggiornamenti descritti è prevista a partire dal prossimo mandato dell’Organo di Indirizzo, e pertanto dal 2020, mentre nel periodo di transizione resteranno validi i meccanismi di designazione previsti dallo Statuto oggi vigente.

Entra a far parte dell’Assemblea dei Soci della Fondazione, come Socio di diritto, il Presidente Onorario della Fondazione, ciò su proposta dell’Assemblea stessa condivisa all’unanimità dal Collegio di Indirizzo, ricordando che la sua nomina – che esclude ogni tipo di remunerazione – avviene a cura del Collegio di Indirizzo tra personalità di alto prestigio, competenza ed onorabilità. La durata è fissata in 6 anni e viene disciplinata dai regolamenti di funzionamento interni.

Sul versante dell’organizzazione interna, le modifiche allo Statuto hanno riguardato anche la figura del Segretario Generale che assume una funzione più manageriale legata alla gestione della struttura organizzativa e amministrativa. Sono stati definiti più stringenti requisiti di professionalità e di incompatibilità prevedendo anche la possibilità di attribuzione al Segretario Generale da parte del Consiglio di Amministrazione di deleghe al compimento di atti specifici o di categorie di atti in modo continuativo, questo per rendere la Struttura operativa nel suo complesso sempre più efficace, riconoscendo in tutti i suoi componenti il ruolo importante che rivestono ai fini della sempre più puntuale azione della Fondazione.

Attenzione è stata rivolta anche all’aggiornamento del quorum deliberativo del Collegio di Indirizzo: la maggioranza assoluta dei voti dei presenti sarà necessaria per l’approvazione dei regolamenti interni, in precedenza soggetti, per l’approvazione, al voto favorevole dei due terzi dei componenti l’Organo, quorum adottato per le modifiche statutarie.

Infine è stata compiuta una approfondita opera di coordinamento testuale e terminologico per migliorare il testo statutario anche sul piano della intellegibilità visto che da esso discenderanno anche i regolamenti di funzionamento sui quali si opererà per il necessario allineamento.

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