Arte in vetrina: “La Madonna con il Bambino in braccio venerata dai santi Carlo Borromeo e Francesco d’Assisi”

In aggiunta alle mostre promosse nell’ambito del più articolato programma espositivo della Fondazione Carisbo, finalizzato a far conoscere e a valorizzare le proprie Raccolte d’Arte, le vetrine di Casa Saraceni che si affacciano sul portico della sede in via Farini 15 espongono alla città e ai suoi numerosi visitatori, anche stranieri, temporaneamente e ciclicamente, gli acquisti e le donazioni delle opere più significative che hanno incrementato il patrimonio artistico della Fondazione.

Ora esposta una delle più importanti acquisizioni proveniente nel 2017 dalla casa d’aste Christie’s, a Londra:
La Madonna con il Bambino in braccio venerata dai santi Carlo Borromeo e Francesco d’Assisi di Carlo Bononi (? 1580 ca – Ferrara 1632).

Formatosi nello studio della pittura bolognese dei Carracci e dei grandi modelli degli artisti veneziani del Cinquecento, sul presupposto della tradizione ferrarese di Bastarolo e del Bastianino, Carlo Bononi ebbe modo di confermare le predilezioni di segno naturalistico nell’incontro, a Roma, con la cultura caravaggesca. Di qui il ruolo di protagonista assoluto nell’ambiente ferrarese, con una modernità di stile che segna un profondo rinnovamento anche rispetto alla maniera tizianesca dello Scarsellino.

Per la prima volta esposta in pubblico nell’ambito della mostra “Nuovo fregio di gloria”. Acquisizioni d’arte per la storia di Bologna (2016-2018), questa pala d’altare doveva ornare, con tutta probabilità, un edificio ecclesiastico dell’area ferrarese. Apparsa a un’asta Sotheby’s di New York nel 1992, è infine riemersa in un’asta Christie’s, a Londra, nel dicembre del 2017 e quindi acquisita.

Databile attorno al 1620, documenta un momento particolarmente effervescente della poetica dell’artista: l’impianto generale riprende le solenni invenzioni di Tiziano e di Paolo Veronese, amate dai Carracci; ma il luminismo del cielo temporalesco, dagli effetti quasi drammatici, e la rappresentazione naturale così bene espressa dal volto della Madonna che si volge all’osservatore, individuato come un ritratto, superano lo standard carraccesco e dichiarano il notevole ascendente dell’artista sulla formazione del giovane Guercino. Toccante è la figura del Bambino che sale sulle ginocchia della madre che lo sostiene senza sforzo con la mano sinistra. Commuove in particolare il delicato dettaglio del pollice sollevato che getta ombra sul piedino.

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