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Attivati i primi interventi d’urgenza a sostegno di Croce Rossa Italiana Comitato di Bologna, Fondazione ANT Italia onlus e Associazione “L’Altro Diritto” Bologna per la Casa Circondariale “Rocco D’Amato”

Sono gli interventi d’urgenza per complessivi 70.000 euro, destinati a Croce Rossa Italiana Comitato di Bologna, Fondazione ANT Italia onlus e Associazione “L’Altro Diritto” Bologna per la Casa Circondariale “Rocco D’Amato”, i primi esiti concreti del Fondo speciale per potenziare l’assistenza domiciliare per anziani e persone fragili, attivato dalla Fondazione Carisbo con una dotazione di 180.000 euro accessibile fino al 4 maggio 2020 e ad esaurimento delle risorse disponibili, nell’ambito del piano straordinario per contrastare l’emergenza Coronavirus.

Le misure restrittive che si sono rese necessarie per il contenimento dell’epidemia hanno inciso sulla regolare erogazione dei servizi offerti dagli enti pubblici e del terzo settore, settore che sta comunque riorganizzandosi con nuove iniziative a favore di coloro che vivono in condizioni di domiciliarità e isolamento, talvolta privi di reti di sostegno adeguate. Il Fondo speciale della Fondazione intende sostenere le azioni messe in campo, nell’immediato, per fronteggiare le emergenze in ambito socio-assistenziale, oltre a prevenire e gestire le situazioni di fragilità e vulnerabilità che rischiano ulteriori aggravamenti a causa dell’emergenza epidemiologica.

Con l’obiettivo di aggregare ulteriori risorse e potenziare l’impatto delle singole progettualità sostenute tramite il Fondo speciale, la Fondazione per la prima volta accompagnerà gli stessi proponenti in un percorso di crowdfunding, stimolando la partecipazione attiva della comunità attraverso la piattaforma For Funding realizzata da Intesa Sanpaolo.

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L’intervento della Croce Rossa Italiana Comitato di Bologna
Supporto a domicilio: un progetto per la protezione della comunità bolognese e per superare l’isolamento nell’emergenza COVID-19

La Croce Rossa Italiana Comitato di Bologna, è attiva sul territorio con progetti di tutela delle persone anziane, disabili e vulnerabili, mediante la consegna di spesa a domicilio, il trasporto infermi e la consegna farmaci e beni di prima necessità grazie all’attività senza sosta di centinaia di volontari. Dall’11 marzo 2020 l’emergenza Coronavirus ha causato la crescita esponenziale di richieste d’aiuto, che hanno comportato la messa in campo di misure straordinarie di intervento per fronteggiare la domanda di assistenza, proveniente da tutta l’area metropolitana di Bologna. Si rende ora necessaria una seconda risposta all’emergenza, finalizzata ad aumentare il livello organizzativo degli aiuti, sia in senso qualitativo che quantitativo, implementare la dotazione di risorse idonee alla realizzazione di interventi efficienti ed efficaci, garantire la loro attuazione in sicurezza. Il progetto Supporto a domicilio intende sostenere non solo la numerosità degli interventi sul campo (ad oggi sono oltre il migliaio le visite domiciliari), ma si pone l’obiettivo di tutelare la salute dell’intera comunità, aumentando le risorse dedicate ai dispositivi di protezione e dei dispositivi idonei alla rapida misurazione di parametri vitali della popolazione fragile in isolamento (pressione sanguigna e ossigenazione del sangue).

 

L’intervento della Fondazione ANT Italia onlus
Potenziamento Progetto Eubiosia a seguito emergenza COVID-19

Fondazione ANT si occupa da oltre 40 anni di assistenza medica, domiciliare gratuita ai malati di tumore. In questo momento di emergenza Covid-19, con le ASL di riferimento è stato creato un sistema di sorveglianza e monitoraggio capillare sui pazienti e familiari assistiti dagli operatori sanitari ANT, al fine di segnalare eventuali positività agli uffici competenti ed evitare spostamenti non necessari, allentando quindi la pressione sulle strutture ospedaliere. Tale approccio limita l’ospedalizzazione per un gruppo mirato di malati di cancro gravi, contenendo il rischio di contagio, proteggendo i pazienti e il personale sanitario, minimizzando il consumo di equipaggiamenti protettivi.

 

L’intervento dell’Associazione “L’Altro Diritto” Bologna
Casa Circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna: acquisto di materiale per lo svolgimento della vita detentiva e necessità di intervento in emergenza sanitaria

Dopo un attento e puntuale confronto con la Direzione della Casa Circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna, il progetto dell’Associazione “L’Altro Diritto” Bologna è volto all’acquisto di beni necessari al regolare svolgimento della vita all’interno, messa a dura prova in questo particolare momento storico. A seguito dei disordini occorsi in data 9 e 10 marzo scorsi presso la Casa Circondariale, infatti, il Reparto Giudiziario ha subìto ingenti danni, soprattutto in riferimento ai locali interni siti ai piani detentivi e al piano terra del predetto edificio. In particolare, nelle sale destinate alla socialità delle persone detenute e dei locali destinati ai colloqui tra ristretti ed operatori penitenziari, non è più presente mobilio utilizzabile. Al contempo, dato il perdurare dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, alla popolazione detenuta in aggiunta ad una possibile distribuzione che dovrebbe avvenire a breve nell’Istituto, verranno consegnate mascherine e prodotti igienizzanti, al fine di poter disporre dei necessari presidi volti alla prevenzione del rischio da contagio, con ciò recependo le prescrizioni previste dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel documento denominato Preparedness, prevention and control of COVID-19 in prisons and other places of detention (2020), contenente le principali informazioni riguardanti l’epidemia da COVID-19 e le procedure applicabili in ambiente detentivo allo scopo di prevenirne la diffusione.

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Il crowdfunding che la Fondazione sta applicando per potenziare e diffondere il sostegno delle iniziative socio-assistenziali legate all’emergenza COVID-19 si realizza anche per il programma di sostegno alle giovani imprese culturali di Funder35, programma nazionale alla quale la Fondazione partecipa e che non trova sosta. La call CrowdFunder35 sviluppata nel contesto del nuovo triennio 2018-2020 di Funder35, dedicata alle imprese culturali non profit composte prevalentemente da giovani sotto i 35 anni. L’ultimo bando, nel 2017, ha concluso il secondo triennio di Funder35 finalizzato al supporto necessario per il rafforzamento delle singole organizzazioni, soprattutto dal punto di vista organizzativo e gestionale. Il terzo triennio di Funder35 ha l’obiettivo di consolidare, in un’ottica di rete, l’intera community delle 300 imprese culturali non profit (tra cui 20 di Bologna e provincia) selezionate a partire dal 2012 erogando 10,5 milioni di euro.

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