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EDUCAZIONE E FORMAZIONE


V.E.RO. – Virtual Education and RObotics



Beneficiario: Istituto di Istruzione Superiore Aldini Valeriani

C

on il sostegno della Fondazione Carisbo, nell’ambito del bando Innovazione Scolastica, è stata inaugurata sabato 1 dicembre 2018 la nuova biblioteca multimediale h24 dell’Istituto Aldini Valeriani, prima e unica biblioteca in Italia in grado di coniugare la cultura umanistica con la didattica 4.0 attraverso laboratori dedicati alla robotica, al gaming e alla RadioWebTV.

In occasione dell’inaugurazione, si è svolto presso lo storico istituto bolognese un incontro dedicato alla lettura e ai robot. La lectio magistralis, tenuta da Fabiana Cacciapuoti sul tema Mondo e mondi nella biblioteca di Giacomo Leopardi, ha dato inizio a una giornata di studi dedicati allo statuto socioculturale della biblioteca del III millennio come polo di aggregazione, inclusione, multimedialità, accesso agli strumenti del sapere nella loro accezione più vasta e soprattutto attuale. Il convegno che si è aperto con i saluti del Dirigente scolastico Salvatore Grillo, del Provveditore agli studi di Bologna Giovanni Schiavone e del Consigliere Delegato per Città Metropolitana Daniele Ruscigno, ha visto la partecipazione dello scrittore Marcello Fois, di Adriano Bertolini in rappresentanza di Istituzione Biblioteche di Bologna, di Siriana Suprani (Fondazione Gramsci), Anna Maria Gentili e Maurizio Bergamaschi (Università di Bologna), Piero Cecchini (Fondazione ASPHI Onlus). Il taglio del nastro è stato effettuato dal Presidente della Fondazione Carisbo, Carlo Monti.

La biblioteca, ricca di circa 56.000 volumi, è stata interamente ristrutturata e occupa oggi un’intera ala dell’edificio dell’istituto (10 sale) unendo una copiosa collezione di testi scientifici e di narrativa italiana e straniera, con laboratori permanenti tecnologici e multimediali dedicati alla robotica,alla realtà virtuale,alla Radio e WebTV. Sale in cui gli studenti, e chiunque ne abbia voglia, potranno partecipare a iniziative tradizionali (incontri, dibattiti, tavole rotonde, presentazioni editoriali ecc.), workshop e corsi di formazione tecnologica sulla multimedialità, la robotica didattica e l’intelligenza artificiale. Oppure semplicemente leggere e studiare, o prendere libri in prestito, come in ogni biblioteca.

La biblioteca sarà aperta in orario serale ed è concepita per accogliere non solo gli studenti ma anche le famiglie e tutti i cittadini che vogliano dedicarsi alla lettura, alla fruizione multimediale, allo studio della robotica e delle realtà virtuali (realtà aumentata, gaming e simulazioni). Sarà strutturata in modo da agevolare l’accesso al libro per le fasce deboli di lettori: DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) e ipovedenti. Una importante sezione di libri sarà dedicata all’intercultura.

In un quartiere periferico e multietnico come la Bolognina, uno degli scopi di questa iniziativa è incentivare e istituzionalizzare forme di accoglienza e integrazione non solo interculturale ma anche intergenerazionale.

La biblioteca conta in tutto 10 sale. Tre di queste sono dedicate alla lettura e intitolate alle stragi che hanno toccato la città: strage del 2 agosto 1980, strage di Ustica, 27 giugno 1980, strage rapido 904 del 23 dicembre 1984. Sale per non dimenticare.

Non solo libri. Altre sale sono invece dedicate alla didattica inclusiva anche grazie alle nuove tecnologie.

La sala dedicata alla robotica educativa e intelligenza artificiale comprende 8 robot TJBot di IBM e 12 robot Thymio di creazione svizzera provenienti dai politecnici di Losanna e Zurigo. I robot saranno assemblati e programmati dagli studenti con l’ausilio dei docenti e degli esperti della fondazione bolognese ASPHI Onlus, partner del progetto. L’obiettivo è quello di utilizzare il lavoro cooperativo, secondo la metodologia costruttivista ed inclusiva , ovvero “imparare facendo e coinvolgendo” gli alunni. A questo progetto se ne aggiungono altri due, Erasmus plus (KA2) cofinanziati dall’Unione Europea. Il primo è: ROBOTS (Robot BoosTS skill) che vede coinvolti 7 differenti partner provenienti da 5 nazioni. Capofila è l’IES Luis Simarro con sede a Xativa. Obiettivo: metodologie didattiche di tipo ESTEAM (Entrepreneurship-Science-Technology-Engineering-Arts-Mathematics). Il secondo progetto, si chiama GamesP: 6 robot utilizzabili  realizzati con la stampante 3D dell’Istituto.

Altro fiore all’occhiello della Biblioteca innovativa sarà la “gaming room” per innalzare cultura e consapevolezza nel gioco e rinsaldare il rapporto tra videogame e rendimento scolastico. Il gaming è un fenomeno sociale, culturale e sportivo di enorme entità. Alle Aldini Valeriani si vuole aumentare la consapevolezza di tutti (studenti e non) favorendo riflessioni offline per inquadrare le potenzialità professionali del gaming vigilando sui rischi e orientandolo verso le relazioni sociali e l’arricchimento culturale. Gli studenti dovranno rispettare un regolamento preciso sulle modalità e la durata dell’utilizzo. Docenti e studenti in sinergia si occuperanno della manutenzione hardware, software, formazione per l’utilizzo della tecnologia nonché della scelta dei giochi e dei progetti didattici attraverso il gaming educativo e le simulazioni di realtà virtuale.

E per concludere lo Studio B24, cioè la RadioVisione 2.0 di LookUpRadio, la Radio degli Studenti. La RadioVisione 2.0 è un progetto strutturato di comunicazione radiofonica tradizionale, che si integra ed amplifica con la presenza sullo sfondo di contributi video che avvolgono i conduttori e consentono al “videoascoltatore” di interagire con le immagini.

A sostenere il progetto, oltre alla Fondazione Carisbo che ha finanziato la messa in opera delle sale tecnologiche, ASPHI Onlus che collabora nel progetto dedicato alla robotica e alla realtà virtuale, e Fondazione Aldini Valeriani per l’esecuzione dei lavori.