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RICERCA SCIENTIFICA


Un telescopio automatico in rete per le scuole all’Osservatorio Astronomico Felsina



In collaborazione con: Associazione Astrofili Bolognesi

C

on il contributo della Fondazione Carisbo nell’ambito del bando Ricerca scientifica e tecnologica, è stato finalizzato l’acquisto della nuova cupola robotizzata presso la Terrazza delle Stelle delle Valli Reno-Lavino-Samoggia gestita dall’Associazione Astrofili Bolognesi, associazione no-profit di cinquantennale esperienza che vanta un’ampia produzione di articoli scientifici, oltre alla partecipazione a campagne di ricerca con collaborazioni a network italiani e internazionali.

L’Associazione ospita frequentemente scolaresche di ogni ordine e grado del territorio metropolitano presso le proprie strutture osservative, con coinvolgimento dei docenti in classe nella preparazione alla visita didattica. Il Gruppo di divulgazione, coordinato dall’Ing. responsabile del progetto del telescopio remoto, vede anche la partecipazione di 2 unità recentemente accreditate dal MIUR quali Operatori di Osservatorio Astronomico Pubblico e Planetario.

La presenza di un telescopio robotizzato rinnova la continuità delle campagne di ricerca in essere (astrometria su corpi minori del Sistema Solare, fotometria di stelle variabili, survey di comete) con l’atteso aumento dei report osservativi, sui circuiti internazionali, e delle pubblicazioni scientifiche.

Inoltre, il telescopio robotizzato fornisce supporto agli Istituti Superiori della Città Metropolitana per un’educazione scientifica moderna, intesa come acquisizione di capacità di ragionamento e abilità sperimentali per sviluppare negli studenti un senso critico e una nuova modalità di approccio al mondo dell’Astronomia e della Scienza in generale, tramite l’alternanza scuola-lavoro, affiancando i ricercatori in un vero osservatorio astronomico sia nell’uso dei telescopi e delle strumentazioni a disposizione, sia nell’acquisizione ed elaborazione di immagini astronomiche.

Infine, tale telescopio rappresenta allo stesso tempo un laboratorio di educazione permanente disponibile a tutti e un’attrazione in gradi di diversificare l’offerta turistica della zona appenninica.