Firmato il Patto per la Giustizia per la città Metropolitana di Bologna

E’ di pochi giorni fa la firma del Patto per la Giustizia, il protocollo d’intesa che prevede la progressiva semplificazione delle procedure giudiziarie. Grazie all’adozione di sistemi telematici e informatici, infatti, i sottoscrittori intendono aumentare l’efficacia delle procedure stesse riducendone sensibilmente tempi e costi.

Tra i firmatari, insieme alla Presidente della Fondazione Carisbo, altri 22 enti tra pubblici e privati: la Corte d’Appello di Bologna, la Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello, Il Tribunale di Bologna, l’Ufficio del Giudice di Pace, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, il Tribunale per i Minorenni dell’Emilia-Romagna, la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni dell’Emilia-Romagna, l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Bologna, l’Archivio di Stato di Bologna, la Regione Emilia-Romagna, la Città Metropolitana di Bologna, il comune di Bologna, l’Università di Studi di Bologna, la Camera di Commercio di Bologna, la Banca d’Italia, la Fondazione del Monte, la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, l’Ordine degli Avvocati di Bologna, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bologna, il Consiglio Notarile di Bologna, Confindustria Emilia – Area Centro, il Forum del Terzo Settore di Bologna.

Il Patto di Giustizia sancisce così l’impegno degli aderenti a realizzare e promuovere interventi migliorativi dell’organizzazione e del funzionamento del sistema giustizia e fornendo servizi migliori e più accessibili a cittadini e imprese.

I 6 punti del Patto per la Giustizia

Proprio per favorire la completa tutela di singoli, associazioni e imprese, l’accordo promuove l’applicazione di 6 azioni principali:

  1. L’adozione di tecnologie informatiche all’interno degli uffici giudiziari per semplificare le procedure e rendere le informazioni di più facile accesso per i cittadini;
  2. Lo sviluppo di procedure integrate fra gli Uffici dell’Area Metropolitana di Bologna;
  3. L’attivazione di un vero e proprio Processo Telematico, volto ad estendere l’uso di applicativi informatici per la trasmissione di informazioni tra le amministrazioni, facilitandone e velocizzandone le procedure;
  4. L’attivazione di un servizio di consulenza, orientamento e supporto per i cittadini;
  5. L’attuazione di interventi di interscambio di competenze tra le diverse pubbliche amministrazioni;
  6. La cooperazione attiva tra gli uffici giudiziari e quelli di altre amministrazione, soprattutto in situazioni di emergenza, compreso la mobilità temporanea del personale interno

Esteso da quest’anno alla città Metropolitana, il documento riprende quello già redatto nel 2012 i cui scopi di collaborazione tra Enti, Ordini e Associazioni sostenitrici per lo sviluppo di nuovi progetti utili all’implementazione “dei servizi, dell’efficacia e dell’efficienza dei sistemi di giustizia”, all’aumento di competitività e alla valutazione qualitativa degli stessi, sono stati ampiamente confermati dalla carta odierna. Già riconosciute come “buone prassi” di valenza nazionale dal Consiglio Superiore della Magistratura nel luglio 2016, sono state numerose le attività previste dal Patto di Giustizia realizzate nel corso degli ultimi anni.

La sottoscrizione da parte di nuovi soggetti conferma la validità di un accordo che intende rendere ulteriormente accessibili le pratiche giudiziarie nell’ottica di una maggiore trasparenza, facilità di gestione ed efficienza delle stesse.

 

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