Progetto “Quadri sacri”. Fondazione Carisbo per il recupero del patrimonio artistico

Si terrà lunedì 12 agosto 2019 alle ore 17, presso i locali del Circolo “Mitica Tenda” a S. Andrea di San Benedetto Val di Sambro, la presentazione dell’avvenuto restauro del dipinto di Vincenzo Spisanelli Visita della Madonna a santa Elisabetta custodito nella chiesa di S. Andrea, nell’ambito del progetto per il recupero del patrimonio artistico Quadri sacri, varato nell’ultimo biennio dalla Fondazione Carisbo in collaborazione con l’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Curia Arcivescovile di Bologna e con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.

Alla presenza dell’Arcivescovo di Bologna, S.E. Mons. Zuppi, e dei rappresentanti delle Istituzioni locali, verranno fatte rivivere e mostrate le varie fasi del delicato restauro nel racconto a cura di Angelo Mazza, Conservatore delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione, e del restauratore Alberto Rodella.   

Del tutto dimenticata tanto da recare ancora, nelle numerose lacerazioni, a oltre settant’anni di distanza, i segni drammatici della guerra, la tela con la Visita della Madonna a santa Elisabetta della chiesa di Sant’Andrea di San Benedetto Val di Sambro torna così finalmente a mostrarsi alla comunità in tutto il suo antico splendore, al termine dell’intervento di restauro che l’ha recuperata dall’inesorabile degrado in cui versava.

Lo studio che ne è seguito ha consentito di riferire l’opera a Vincenzo Spisanelli, pittore originario di Orta, attivo a Bologna fino alla metà del Seicento, inizialmente come allievo e collaboratore del fiammingo Denys Calvaert. Oltre che a Bologna, le sue opere figurano in edifici ecclesiastici della pianura e dell’Appennino bolognesi; si trovano anche nel territorio modenese e a Parma, come pure in Romagna e nelle Marche.

I tempi antichi riconoscevano a questo dipinto una notevole importanza, tanto da registrarlo, a partire dall’inventario della chiesa del 1692, sotto il nome di Guido Reni, il più celebre pittore bolognese del secolo. Era allora collocato sull’altare dedicato alla Visitazione, di patronato della famiglia Ruggieri detti i Castellucci. La descrizione è puntuale: «La pittura è grande, et in essa vi è la predetta Maria Vergine visitante S. Elisabetta, S. Giuseppe, e S. Zaccaria; a sedere in scorcio san Gio. Evangelista scrivente, et una fantina in lontananza».

Il suo riscatto dallo stato di abbandono bene illustra le finalità del progetto Quadri sacri, che si propone di recuperare, all’interno del territorio diocesano bolognese, opere dimenticate, per lo più appartenenti a luoghi periferici segnati dallo spopolamento le cui comunità non sono più in grado di provvedere alla salvaguardia del patrimonio artistico ingente.

Tra le otto opere restaurate nell’ambito del progetto figurano un grande dipinto con la Trinità e santi della chiesa di San Michele Arcangelo a Cenacchio di San Pietro in Casale, un tempo in una chiesa di monache benedettine, giunto a noi in condizioni pressoché disperate che il restauro ha risanato in extremis, opera sconosciuta di Giacomo Cavedone allievo dei Carracci; una tela settecentesca con la Madonna, il Bambino e santi di Giuseppe Carlo Pedretti, allievo di Marcantonio Franceschini, conservata nel Seminario Arcivescovile; una pala d’altare con la Natività della Vergine della chiesa di Santa Maria della Quaderna a Ozzano che si è rivelata del bolognese Ercole Procaccini, uno dei pittori più in vista nella Bologna del secondo Cinquecento; infine la pala di Gaetano Gandolfi con la Madonna, il Bambino e santi della chiesa di San Michele dei Leprosetti a Bologna, che ha rivelato la sigla del pittore con la data 1783, oltre allo sconosciuto Ritratto dell’arciprete don Pio Bolognesi nella sagrestia della chiesa di San Giovanni Battista a Minerbio, opera firmata e datata 1781 da Angelo Crescimbeni principale ritrattista a Bologna tra il 1760 e il 1780.

 

Quadri sacri
Fondazione Carisbo per il recupero del patrimonio artistico

Vincenzo Spisanelli, Visitazione con san Giovanni evangelista
Sant’Andrea di San Benedetto Val di Sambro, chiesa di Sant’Andrea
restauro: Alberto Rodella, Marinella Capelli, Silvia Cavicchi – Crespellano

Giuseppe Carlo Pedretti, Madonna con Bambino e santi
Bologna, Seminario Arcivescovile
restauro: Beatrice Miserocchi – Bologna

Pittore bolognese della I metà del sec. XVIII, Madonna con il Bambino e san Vincenzo Ferreri
Bologna, Seminario Arcivescovile
restauro: Ottorino Nonfarmale e Giovanni Giannelli – San Lazzaro di Savena

Gaetano Gandolfi, Madonna con il Bambino e santi
Bologna, chiesa di San Michele dei Leprosetti
restauro: Nicola Giordani – Bologna

Ercole Procaccini, Natività della Vergine
Quaderna di Ozzano dell’Emilia, chiesa parr. di Santa Maria
restauro: Patrizia Moro – Bologna

Giacomo Cavedoni, Trinità con santi
Cenacchio di San Pietro in Casale, chiesa di San Michele Arcangelo
restauro: Alberto Rodella, Marinella Capelli, Silvia Cavicchi – Crespellano

Lavinia Fontana, Apparizione della Vergine a san Domenico
Casteldebole, chiesa dei Santi Giovanni Battista e Gemma Galgani
restauro: Elisa Stefanini – Bologna

Angelo Crescimbeni, Ritratto dell’arciprete don Pio Bolognesi
Minerbio, chiesa arcipretale di San Giovanni Battista
restauro: Cornelia Prassler – Bologna

 

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