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RACCONTA IL NOSTRO PROGETTO

Angsa Bologna | Sorridere all’autismo in fattoria da Masaniello

Una giornata in fattoria di 6 minori (tutti dello spettro autistico) con sei educatori specializzati per 7 sabati dalle 10 alle 17 una volta al mese. Alla mattina attività educative e al pomeriggio in piscina alla Record dove assieme agli educatori e ai bimbi scende in acqua un istruttore di nuoto. A mezzogiorno si mangia in pizzeria assieme ai clienti e anche questa per i nostri bimbi è educazione: imparare a stare in un luogo rumoroso in mezzo alla gente composti e senza urlare.

Particolarità del progetto sono le “pizze sospese” che vengono pagate dai clienti per gli indigenti e il gestore della pizzeria offre a tutti i bimbi ed educatori.

È inserita la formazione in autismo ancora carente e costosa. Sono previste supervisioni scolastiche per tre famiglie indigenti. Consideriamo che la formazione a scuola coinvolge sia la famiglia che tutti gli insegnanti. Sono previste anche 40 ore di formazione ai genitori che fanno sempre più fatica a gestire i propri figli.

La “scugnizzeria” dove i bimbi passano i sabati in fattoria

Quale impatto ha avuto sui beneficiari finali del progetto?

Angsa Bologna | Sorridere all’autismo alla fattoria da Masaniello

I bambini durante la mattinata acquisiscono abilità e autonomie: lavori educativi a tavolino, uscite finalizzare al sapersi comportare per strada e a fare piccoli acquisti. A pranzo imparare ad usare le posate, a stare seduti senza urlare e a stare in mezzo alla gente. Mangiando in pizzeria assieme ai clienti, anche questi ultimi si sensibilizzeranno verso questa disabilità che non vedendosi (i nostri bimbi sono tutti molto belli) non si riesce a capire. Al pomeriggio i bimbi vanno alla piscina Record dove ci viene dato uno spogliatoio riservato per imparare a svestirsi, fare la doccia e rivestirsi. In acqua un istruttore di nuovo insegna ai bimbi a nuotare.

Le famiglie che sono gravate dalla gestione 24 ore su 24 possono avere una giornata di sollievo da dedicare a loro stesse e agli eventuali altri figli che purtroppo spesso vengono trascurati.

Sempre i genitori avranno benefici dalle 40 ore di formazione: quasi sempre non vengono fatti partecipi dei trattamenti educativi e quindi a casa sono in difficoltà e ne va anche dell’unità familiare spesso compromessa.

A scuola dove si faranno le supervisioni mensili tutti gli insegnanti e gli educatori che gravitano sul bambino porteranno quanto acquisito anche su altri bimbi da loro seguiti e quindi ci sarà una formazione sull’autismo a largo raggio. Offriamo 6 supervisioni mensili di 3 ore a 3 bimbi di famiglie indigenti. Una supervisione da professionista costerebbe alla famiglia 300 euro.

Obiettivo finale: trasformare dei disabili dipendenti in persone relativamente autonome e rendere le famiglie in grado di gestirle.

Quali sono gli eventuali partner di progetto?

Per questo progetto sarà la stessa Angsa Bologna – Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici che si farà carico dell’importo non finanziato con donazioni di privati, manifestazioni, pranzi e cene.

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